I Piatti tipici della Cucina Campana: conosci le ricette?

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I Piatti tipici della Cucina Campana: conosci le ricette?

Una delle Regioni più belle d’Italia e del Mondo. I suoi colori si fondono alla perfezione con i sapori che la sua terra produce. L’uomo nel corso dei secoli si è limitato a tirar fuori il meglio da un potenziale davver o invidiabile. Per queste ragioni abbiamo deciso di raccogliere le idee attorno alla cucina tipica campana. Una cucina dove di certo non manca la passione, il colore e la quantità! L'ideale sicuramente per passare un San Valentino ricco di sapori ed emozioni, anche fuori da Napoli si possono trovare diversi ristoranti per San Valentino dove poter mangiare un'autentica pizza napoletana o la famosa pizza fritta!

La cucina campana è deliziosamente vincolata ai prodotti e al clima del luogo: viene dunque condizionata delle origini greche della popolazione. Ad esempio, i legumi, nella cucina dell'avellinese sono serviti come primi piatti ma anche come contorno mentre nel napoletano fanno parte di originali ricette come quella dei fagioli con le cozze.

La pizza, regina delle ricette

Simbolo di questa cucina è senza dubbio la pizza margherita, preparata con pomodoro, mozzarella e basilico in onore del tricolore e della regina Margherita in visita a Napoli. Molto diffuso è anche il consumo del calzone fritto, una variante napoletana del tipico calzone pugliese. Napoli rivaleggia con la Cina per l'invenzione degli spaghetti (che in origine venivano cotti lungo la strada in grossi pentoloni sempre pieni d'acqua bollente e cosparsi con abbondante parmigiano).

Prodotti tipici della cucina in Campani

Possiamo a questo proposito segnalare i prodotti tipici impiegati come ingredienti nella cucina campana:

  • la mozzarella di bufala
  • i pomodori san marzano
  • lo sfusato amalfitano
  • le noci di Sorrento
  • i friarielli
  • il limoncello
  • il carciofo di Paestum
  • la mela annurca
  • l'olio extravergine del Cilento

Per quel che riguarda i Piatti tipici non possiamo esimerci dal segnalare:

  • Sfogliatelle
  • pasta con ceci tipico della provincia di Benevento
  • la pastiera
  • il babà
  • la caprese
  • impepata di cozze
  • la minestra maritata
  • polpi 'alla luciana'
  • spaghetti allo scoglio
  • pasta e faglioli con le cozze
  • i paccheri conditi con un particolare sugo
  • le melanzane al cioccolato della Costiera Amalfitana
  • il sanguinaccio
  • la sfogliatella
  • gli struffoli

Come abbiamo avuto modo di sottolineare molte delle preparazioni culinarie campane hanno origini antiche. Le pupatelle sono fichi del salernitano fatti asciugare nel forno mentre i susamielli sono biscotti della tradizione natalizia a forma di "esse".

Ricetta degli struffoli

Gli struffoli sono i tipici dolci natalizi della tradizione napoletana.

Questa è la ricetta tradizionale degli struffoli, semplice ma non molto veloce, caratterizzata dall'assenza di lievito. E' possibile aggiungere un pizzico di bicarbonato o ammoniaca per dolci all’impasto,così da rendere gli struffoli più croccanti; in questo caso bisogna far riposare la pasta per alcune ore.

  • 600 g di farina;
  • 4 uova + 1 tuorlo;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • 80 g di burro (oppure 25 g di strutto);
  • 1 bicchierino di limoncello o rum;
  • scorza di limone grattugiata;
  • un pizzico di sale;
  • olio (o strutto) per friggere;
  • 400 g di miele;
  • 100 g di arancia candita;
  • 100 g di cedro candito;
  • 50 g di zucca candita

Preparazione Struffoli

Disponete uova, zucchero, burro, scorza di limone grattugiata, un bicchierino di rum (o limoncello) e un pizzico di sale all’interno di una fontana di farina sul piano di lavoro. Una volta data all’impasto la forma di una palla, lasciatela riposare per mezz’ora.
Dividete la palla in palline più piccole grandi quanto un pompelmo; spianarlo sul piano da lavoro e ricavarne tanti bastoncelli, spessi quanto un dito, da tagliare a pezzettini di 1 cm. Disporre questi su un telo infarinato per fare in modo che non si attacchino fra di loro.

Dopo aver eliminato la farina in eccesso con un setaccio, possiamo passare alla frittura degli struffoli. Friggete poco alla volta in abbondante olio bollente. Una volta dorati, lasciateli asciugare in carta assorbente. Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza grande, poiché una volta sciolto il miele unirete gli struffoli a questo in modo da impregnarli per bene.

Una volta finito, decorate con la frutta candita tagliata a pezzi; ponete gli struffoli su di un piatto con un barattolo in mezzo: una volta solidificato il miele e tolto delicatamente il barattolo rimarrà il vuoto a centro